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Un nuovo Comune per Sansicario

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290810

Messaggio 

Un nuovo Comune per Sansicario




Riporto interamente la lettera, rivolta a tutti i lettori del sito, da parte del sig. Marco Rigat, promotore dell'iniziativa per la creazione di un nuovo Comune di Sansicario.

"In San Sicario è nata la pacifica e democratica iniziativa di formare un comitato pro Comune di San Sicario. Chiamiamolo Comune di San Sicario, ma lo si potrebbe di fatto chiamare “Comune Fraiteve Ovest”, poiché si pone la finalità di gestire in modo adeguato e indistintamente tutto il territorio del versante Ovest del monte Fraiteve, partendo da quelle che sono le emergenze più reali ed effettive. Questi punti sono l'ambizione che il comitato pro – Comune di San Sicario si pone per legittimare l'istituzione del Comune e che vengono sì posti come missione nella fondazione di questo Comune ma che saranno anche presentati a chi sarà eletto a governarlo qualora sarà costituito. Il comitato si propone lo sviluppo di un Comune del versante ovest del monte Fraiteve da quota 1480 metri in su sino alla vetta del Fraiteve quota 2701 metri, quindi un'amministrazione diretta di tale territorio potrà sicuramente gestirlo con maggiore scrupolo e dinamismo così da risolvere in modo più immediato le problematiche che vi si presentano.
Le principali problematiche sono: gravi dissesti idrogeologici; assoluta carenza di strutture ricettive a rotazione settimanale; assetto di sviluppo turistico inadeguato; promozione turistica del territorio comunale; maggior tutela del patrimonio ambientale; necessario supporto degli impianti di risalita e di tutte le attività commerciali, turistiche ed economiche del luogo; contribuire attivamente al rilancio e al mantenimento delle infrastrutture esistenti; mantenimento strade; incrementare la zona di innevamento artificiale; infine gestire una ricaduta più corretta delle tasse comunali sugli immobili offrendo dei servizi sul territorio dove esse sono localizzate. Il quaderno per apporre le vostre firme lo conserva Marco Rigat a San Sicario, per eventuali contatti cpcomunesansicario@yahoo.it
Di seguito si offre l'attenta valutazione dettagliata punto per punto e quindi ne si evidenzia la sua reale importanza: I punti di seguito riportati sono espressi al fine che il Comitato pro – Comune di San Sicario possa lasciare una eredità di intenti e di input a quello che sarà il suo primo governatore eletto :

1 - Gravi dissesti idrogeologici. Si segnalano sul versante Ovest del monte Fraiteve 2 principali frane: Quella di San Sicario Alto, a partire dal bivio del Rio Envers sino quasi al complesso di Vacanze italiane. Questa frana in realtà è sempre la medesima, ossia la frana derivante dal dissesto del versante in prossimità del ruscello sottostante. Ci sono 2 frane, una prima di cui è stato fatto l'intervento di micropali negli anni '90 in prossimità dell'hotel Rio Envers. Intervento palliativo, che ha permesso sì che la strada rimanesse in funzione, ma non ha risolto i problemi di dissesto idrogeologico. Tant'é che uno o due anni fa si è verificata una seconda frana.

Sta di fatto che queste frane stanno continuando ad avanzare e a breve metteranno a rischio la stabilità degli edifici soprastanti se non verranno trovati tempestivi ed adeguati rimedi.
Un altra grave frana del versante Ovest si trova in prossimità dell'abitato di Autagne, dovuta alla mancata captazione delle acque sorgive che affiorano in superficie.
Con dei semplici interventi e piuttosto economici si potrebbe ben mettere in sicurezza l'abitato di Autagne e quindi tutto quel versante, col vantaggio di avere una importante risorsa idrica sia per il consumo diretto come acqua potabile che per l'innevamento artificiale. Pensate che oggi tutta l'acqua che consumiamo ci viene tutta pompata su da Cesana con dei costi esorbitanti! È ridicolo che sulle Alpi non riusciamo a sfruttare l'acqua che già abbiamo sul versante stesso di una montagna, ma non solo, siccome la montagna è all'abbandono, quest'acqua che vaga qua e là in superficie cause dei gravi dissesti idrogeologici che poi ci costerà caro riparare.

2 - Assoluta carenza di strutture ricettive a rotazione settimanale: Il Comune di Cesana Torinese non favorisce un netto rilancio dell'assetto turistico ricettivo del versante Ovest del monte Fraiteve. Anzi lo inibisce! Un netto rilancio significa che occorre acconsentire e favorire notevolmente lo sviluppo di posti letto a rotazione affinché la stazione e le sue attività possano “tirare avanti” una stazione di questo tipo necessita di almeno 4mila nuovi posti letto a rotazione settimanale sul versante Ovest del monte Fraiteve affinché la stazione sia gestibile e di conseguenza perché siano sostenibili le attività di ogni attività del versante. Ciò significa acconsentire lo sviluppo piuttosto variegato in varie tipologie di strutture ricettive e soprattutto di varia grandezza sul versante Ovest. Questo affinché gli esercizi esistente riescano a sopravvivere e quindi a garantire buoni servizi a tutti e tutto l'anno. Una stazione sciistica delle dimensioni di San Sicario ha bisogno assoluto di un numero di circa 5mila posti letto a rotazione settimanale cioè di un indotto turistico ricettivo che si possa definire “indotto” come tale.

3 - Assetto turistico inadeguato: Attualmente il versante Ovest del monte Fraiteve ha un assetto turistico inadeguato. Non per fare una critica, ma causa di ciò è stato senz'altro il fatto che chi fosse preposto a costruire negli anni, chiunque sia stato non era mai interessato agli aspetti gestionali di San Sicario Alto o del territorio in genere, forse c'è anche chi ci ha provato ma non ci è riuscito e sebbene i costruttori cercassero di dare la sensazione di avere a cuori gli aspetti gestionali.

3.1 - Di fatto così non era, ma era tutto finalizzato ad un unico business, la vendita di alloggi come seconde case. In questo è stata anche superficiale l'amministrazione Comunale di Cesana Torinese negli anni, che ha acconsentito lo sviluppo eccessivo di seconde case, forse perché gli amministratori stessi non erano così interessati allo sviluppo turistico della zona, sviluppo che per San Sicario e dintorni era indispensabile affinché le attività esistenti potessero sopravvivere, nuove attività e servizi potessero sorgere al servizio degli ospiti tutti di San Sicario e dintorni. Sta di fatto che adesso la situazione del versante ovest del monte Fraiteve è quella che è, e tutti i paesi lamentano situazioni problematiche. Sebbene il Comune di Cesana Torinese avesse incaricato nel 1999/2000 un tecnico, nientemeno che L'Arch. Arcangelo Taddeo di Roma, noto nel settore, che allora era presidente del gruppo Vacanze Italiane, che dietro a dovuto compenso del Comune di Cesana Torinese redasse il piano di sviluppo turistico del Comune di Cesana Torinese. Progetto su cui si basa l'attuale Piano Regolatore del Comune di Cesana Torinese. Oltre gli evidenti conflitti di interesse, il progetto di sviluppo turistico promosso dal Comune di Cesana Torinese era perlomeno inadeguato e teso a finalizzare unicamente gli interessi di 2 gruppi: Vacanze Italiane e la Tecnologie e Spazio (predecessore della Norman); sia chiaro che con questo non si vuole dubitare della buona fede degli amministratori, ma piuttosto puntare il dito sulla loro miopia.
Per fare turismo occorrono anche delle strutture, ma, prima di tutto occorre già gestire bene ed adeguare quelle esistenti, non soltanto alberghi, ma piste da sci, impianti, innevamento artificiale, la tutela del patrimonio ambientale, sentieri, pattinaggio, piscina, golf, tennis, percorsi di mountain bike, motociclistici, pesca, sci di fondo, servizi di ogni genere e attività commerciali, divertimenti e non strutture a casaccio! Come l'eredità olimpica della pista da bob! Oramai c'è e ce la godiamo per ancora qualche anno finché funziona. (Speriamo possa funzionare per altri 100 anni!)
Infine, possiamo facilmente individuare alcune incongruenze eclatanti che si sono verificate su San Sicario negli anni:

3.2 Come è possibile che il Comune di Cesana Torinese non si fosse accorto che gli immobili della Norman non fossero ad opportuna distanza dalla partenza della seggiovia Rio Envers? Come ha potuto approvare un progetto del genere, un Comune così ligio all'osservanza delle norme e a specificare bene dove finisce la strada di competenza Comunale di San Sicario Alto? Dove vanno a parcheggiare gli ospiti occasionali della stazione? Su terreno comunale forse? O sulla strada di proprietà di San Sicario Alto?

3.3 Non è giusto che la società degli impianti di risalita si addossi i costi di spostare la partenza dell'impianto, ma piuttosto i responsabili di questa superficialità andrebbero perseguiti a norma di legge.

3.4 Visto che il Piano Regolatore Comunale prevedeva la realizzazione dei parcheggi ancor prima che iniziassero a costruire, e che a questa condizione chiunque sul Comune ha dovuto sottostare, perché per la Norman sono state fatte eccezioni?

3.5 Perché La Norman potrà costruire sui parcheggi dello “Ski Lodge” quando quei parcheggi dovevano essere di proprietà comunale? Perché il Comune di Cesana Torinese non ha mai formalizzato l'atto notarile in oltre 20 anni di tempo e la cosa è passata in prescrizione?

3.6 Perché l'acqua potabile che utilizziamo a San Sicario ci viene pompata da Cesana e non viene utilizzata quella sul nostro versante? Per esempio dalle fonti ce fanno franare l'abitato di Autagne e da altre? Pompare l'acqua a San Sicario ha un costo energetico notevole e il Comune di Cesana Torinese è un Comune certificato ambientalmente.

3.7 Perché i rifiuti delle Olimpiadi, cioè chilometri di reti vengono mantenuti attorno alla pista da fondo e quella da bob senza essere rimossi visto che non hanno più alcuna utilità?

3.8 Giacché ci sta a cuore lo sviluppo di Cesana Torinese e non siamo in competizione, anzi siamo in collaborazione; Perché il nuovo ponte di Cesana Torinese è stato ubicato in un punto così scomodo? Avendo l'utilità di servire unicamente l'ex albergo di Vacanze Italiane e non facendo in modo che i nuovi parcheggi (nell'area degli ex campeggi) fossero comodi alla nuova telecabina per San Sicario?

3.9 Perché prendersela con l'attuale sindaco di Cesana Torinese quando si è trovato delle situazioni gravose, latenti, ed irrisolvibili sulle sue spalle? Al contrario noi, come comitato pro Comune di San Sicario dobbiamo trovare una sinergia col Comune di Cesana Torinese e fondare un nuovo Comune che sarà un partner concreto anche dello sviluppo stesso di Cesana Torinese. La nostra iniziativa è nell'interesse di Cesana Torinese poiché abbiamo di fatto da tutelare interessi che sono insindacabilmente giusti e utili per il rilancio dell'intero territorio.

3.10 Il comune di Cesana Torinese è certificato ambientalmente? È normale un degrado simile in un Comune che è certificato ambientalmente?

4 - Importante è creare una promozione turistica del Comune, in grado di proporre il pacchetto San Sicario con tutto il versante ovest del monte Fraiteve. A San Sicario manca un ufficio del turismo. Deve chiamarsi Ufficio del Turismo e non Iat, Atl o altri nomi non identificabili o entità non riconoscibili dal turista. La nostra zona non si sta proponendo bene come prodotto turistico. Ha cambiato 4 nomi in meno di 20 anni! Val Susa, Atl, Montagne Doc, Torino montagne olimpiche. Non si può pensare che una persona che proviene da un'altra parte ne capisca qualcosa e riesca ad identificarci. Il Comune deve quindi avere una seria ed indipendente promozione turistica, poi se anche la valle o la provincia ne ha una seria e funzionante, tanto meglio.

5 - Maggior tutela del patrimonio ambientale e rurale: Ciò significa maggior attenzioni agli aspetti idrogeologici del territorio, ripristino degli antichi canali irrigui, realizzazione di nuove canalizzazioni di scolo che partono dalle piste da sci, maggior attenzione alla salute dei boschi, eliminazione delle reti perimetrali della pista di bob e biathlon, adeguamento alla pesca e balneazione dei 2 bacini d'acqua per l'innevamento artificiale.
Non meno importante è garantire l'identità agricola e montana del territorio, questo supportando gli imprenditori agricoli nelle loro svariate attività e favorendo i loro prodotti tramite l'ufficio del turismo.

6 - Maggior supporto delle imprese del territorio: prima in ordine di grandezza e anche di importanza è l'attenzione che un Comune deve dimostrare nei confronti della società di gestione degli impianti sciistici e deve essere in grado di fare un lavoro di squadra con essa. Altrettanto importante è supportare ed incentivare ogni forma imprenditoriale sul territorio, ad esempio: porre delle condizioni incentivanti per chi vuole realizzare o ammodernare una struttura turistico ricettiva, incentivare le attività commerciali con sconti sull'Ici oppure applicando modiche tasse sulle affissioni o sull'occupazione del suolo pubblico o quant'altro purché il Comune ne favorisca la loro apertura. Ciò significa offrire un servizio al cittadino e a tutti i nostri ospiti.

7 - Contribuire attivamente al rilancio e al mantenimento delle infrastrutture esistenti: torniamo quindi all'affermazione precedente. Per fare turismo occorrono anche delle strutture, ma prima di tutto occorre già gestire bene ed adeguare quelle esistenti, in che modo? Gli alberghi si possono incentivare favorendo soprattutto una buona promozione turistica del territorio. Le piste da sci favorendo progetti per la loro sicurezza e miglioramento, l'innevamento artificiale va migliorato, il patrimonio ambientale è in netto degrado, spesso i boschi sono troppo fitti e gli alberi si ammalano, poi cadono e franano i versanti. Le sorgenti non sono canalizzate e a volte formano pericolosi acquitrini che fanno franare i versanti ecc. I sentieri sono un punto assai importante e non sono per nessun motivo curati: L'antica strada comunale che collegava Mollieres a San Sicario e poi a Champlas Seguin è fuori servizio! Da decenni non è più stata ripristinata tra Mollieres e San Sicario e tra San Sicario e Champlas Seguin è inagibile da quando hanno realizzato la pista di bob, sarebbe agibile con soli 2 giorni di lavori! Potrebbero nascere strutture come un pattinaggio sui tennis già esistenti o altro, una piscina, migliorare l'attuale sito del golf e favorire la realizzazione di un percorso di 9 buche, riattivare i tennis esistenti, segnalare bene i sentieri e i percorsi per la montain bike, percorsi motociclistici regolamentati e gestiti per il trial ed eventualmente l'enduro, magari solo in certi giorni della settimana e in certi mesi dell'anno, magari il turismo motociclistico potrebbe essere incentivato in quei mesi morti dove non vi sono altre forme di turismo, come settembre e ottobre, la pesca e la balneazione potrebbero essere proposte nei due bacini per l'innevamento artificiale, se soltanto, con la medesima spesa fossero stati realizzati adatti per tali fini turistici, nel periodo estivo vi si potrebbero organizzare un sacco di simpatiche attività di richiamo se soltanto non avessero impiegato delle guaine adatte, il Comune deve proporsi l'adeguamento di questi due bacini a favorire oltre che la riserva d'acqua per la neve artificiale di inverno anche la messa a punto necessaria per le attività estive; favorire la nascita di servizi di ogni genere e attività commerciali; divertimenti e non strutture a casaccio! In quanto alla scomoda eredità olimpica della pista da bob favorirne l'apertura fin quando possibile o la riconversione in due piste da sci indoor ad uso di sci estivo o quant'altro.
Una infrastruttura importantissima che non viene assolutamente gestita e mantenuta è la pista olimpica del biathlon, semplicemente vergognoso che un impianto del genere non sia mai stato aperto al pubblico e gestito! Da quando esiste la pista di fondo alla colonia Italsider, non è mai stata battuta in modo adeguato, non è mai esistito un gestore, non risulta che sia mai stata aperta! La pista è all'abbandono! Lo sci di fondo rappresenta una importantissima attività di base per gli sport invernali, sono moltissime le persone che vorrebbero praticare questo sport sul nostro sito e non vanno perché impraticabile, totalmente all'abbandono e non è in sicurezza. Per poi non pensare che tale pista sarebbe comunque omologata per disputare anche eventi sportivi importanti visto che era la pista olimpica. Lo stesso percorso, potrebbe essere ampliato favorendo un indispensabile tracciato più facile per i turisti. Il tutto è anche innevabile artificialmente!
Al fine di favorire il turismo è importane che la navetta sia assicurata! La navetta è un servizio molto importante, a cui il Comune deve contribuire in primis assieme a tutti i soggetti sul territorio sia privati che attività. A quel punto con una tassa modicissima associabile all'ICI si può avere il servizio navetta garantito tutto l'anno, come sarebbe importante dare delle licenze di taxi su San Sicario. Se si mette una navetta, le corse non debbono essere alle 8,0 del mattino alle 11,30 e alle 17,30; ma bensì in orari utili agli sciatori. La navetta deve poter avere le coincidenze coi principali pullman di linea e deve collegare San Sicario Alto con San Sicario, Cesana e Champlas Seguin.
Così come è fondamentale che la telecabina Cesana – San Sicario Alto apra alle 8,30 del mattino e non alle nove! E che la sera chiuda alle 17,30! Lo sci e gli sport invernali sono tuttora la principale risorsa economica del territorio! È vergognoso che il Comune non si preoccupi in alcun modo dell'accoglienza dei nostri ospiti! Il Comune deve essere in grado di interagire in queste fondamentali questioni.
Così come è importante sviluppare una nuova area sciabile esclusivamente dedicata allo sci fuoripista sul versante soprastante Autagne con un nuovo impianto che la serva.
Oggigiorno le cose sono assai diverse, non è più sufficiente soltanto la neve per fare turismo di inverno, ma occorrono molte altre attività di servizi e di svago... al fine di poter comunque proporre un pacchetto turistico più completo ai nostri ospiti.
Inoltre è importante che il comune favorisca anche dei percorsi pedonali invernali, da fare anche con le racchette da neve e magari anche percorsi da fare a cavallo o sulla slitta trainata dai cavalli.
Fino a quando San Sicario (paese vecchio) deve sopportare gli scherni delle tre pale a vento in piazza? Speriamo le donino ad un'acciaieria per rifonderle!
Perché Champlas Seguin non può avere un bel collegamento (segnalato e curato) sci ai piedi?

8 Il Comune deve contribuire attivamente al mantenimento di tutte le strade di pubblica utilità anche se private, sia che si tratti di strade asfaltate che di strade sterrate. Il Comune dovrebbe contribuire in una certa qual misura anche al mantenimento della monorotaia qualora sia dimostrabile che è un impianto di pubblica utilità.

9 È interesse del Comune di San Sicario e di chi ci abita avere una buona zona di innevamento artificiale. Nel caso specifico il comune si deve interessare di fare in modo che si possa riproporre l'innevamento artificiale della pista da sci ex 21 – come esisteva prima delle Olimpiadi- e non solo, ma di incrementarlo sino almeno all'altezza di Roccia Rotonda. La ex 21 dall'altezza di Soleil Beuf in giù è indispensabile per l'insegnamento di sciatori intermedi ed è facilmente innevabile e la neve si mantiene bene perché in ombra e la si può produrre con un basso costo.

10 Dal momento che esisterà il Comune di San Sicario, le tasse sugli immobile saranno sistematicamente meglio redistribuite sul versante Ovest del monte Fraiteve offrendo servizi più immediati per il territorio.

La neve non è più sufficiente a fare un buon turismo (e visto che qua si vive di quello), figuriamoci poi se vi è una mala gestione perpetrata negli anni da parte del Comune, come pare stia accadendo!
Evidentemente non è una questione politica o di fazioni, o di amministratori che si sono susseguiti nel tempo ma è una questione di fondo, di forma. Il Comune di Cesana Torinese è evidentemente inefficiente per una questione di forma, forse dovuta al fatto di un territorio troppo vasto da dover amministrare, si pensi che il comune di Cesana Torinese ha un territorio di grandezza simile a quello della città di Torino!
Per questo occorre immediatamente una soluzione alternativa.
In realtà la storia ci sostiene, un tempo l'attuale territorio del Comune di Cesana Torinese era suddiviso in ben 5 diversi Comuni che poi dopo essersi spopolati (causa l'emigrazione dei nostri conterranei) hanno avuto l'esigenza di riunirsi in un solo Comune, quello di Cesana Torinese. Oggi, i fatti sono ben cambiati dal Secondo dopo guerra, così che è indispensabile garantire l'efficienza a un territorio che si è ripopolato ed ha risorse e problematiche nuove da affrontare."

RGcg
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Un nuovo Comune per Sansicario :: Commenti

Messaggio il Lun Set 06, 2010 9:22 pm  spaziaperti

Quanti abitanti avrebbe l'ipotetico comune? Perchè i nuovi amministratori dovrebbero essere più efficienti dei vecchi? Creare un nuovo comune ha un costo non indifferente, ora piuttosto esistono unioni di comuni per risparmiare sui costi fissi di gestione e utilizzare tali soldi risparmiati per vari progetti. Proposta direi anacronistica, soprattutto in un territorio montano con scarsa popolazione. Piuttosto sarebbe meglio unire vari comuni per avere una sola mente che possa decidere in maniera unitaria le linee di sviluppo del territorio.

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Messaggio il Mar Set 07, 2010 7:04 am  Nihil

Concordo.
Ritengo sarebbe invece molto più utile e (forse) produttivo fare continue e costanti pressioni sul comune di Cesana, affinchè non "si dimentichi" dei 1400 alloggi che ogni anno gli forniscono risorse liquide e fresche tramite ICI e TARSU (senza contare gli oneri di urbanizzazione incassati da quando Sansicario è nata)...

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Messaggio il Mar Set 07, 2010 1:45 pm  eizaghi

Nihil ha scritto:Concordo.
Ritengo sarebbe invece molto più utile e (forse) produttivo fare continue e costanti pressioni sul comune di Cesana, affinchè non "si dimentichi" dei 1400 alloggi che ogni anno gli forniscono risorse liquide e fresche tramite ICI e TARSU (senza contare gli oneri di urbanizzazione incassati da quando Sansicario è nata)...

Bravi. pressione, lettere e- mail. L'ICI la paghiamo pertanto facciamoci rispettare. Con i mezzi di comunicazione che ci sono oggi non e' un problema seguire e sollecitare soluzioni ad un comune. A proposito se qualcuno e' andato a San Sicario puo' postare se i lavori strada e condomini sono iniziati visto che siamo al 7 di Settembre.

Saluti a tutti.

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Messaggio il Mar Set 07, 2010 5:19 pm  RGcg

Sicuramente il progetto della creazione di un comune indipendente "Fraiteve ovest" è antieconomico, tuttavia tale iniziativa potrebbe rappresentare un elemento di pressione nei confronti del comune di Cesana per attirare maggiori (e dovute) attenzioni sulla frazione di Sansicario Alto.

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Messaggio il Mer Set 08, 2010 8:11 pm  spaziaperti

Si potrebbe allora chiedere l'annessione delle borgate al comune di Sestriere o ad un altro comune che si considera potenzialmente piu' attento alle necessità di Sansicario, ma personalmente credo che pensare ad una creazione tout court di un nuovo comune sia ora come non mai infattibile.

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Messaggio il Gio Set 16, 2010 7:45 pm  sillup

Ho letto con molto interesse il resoconto all'inizio del topic, molto valido in tutte le sue argomentazioni (erano anni che molti di noi avevano in mente le stesse lamentele).
Non mi intendo di ambiti gestionali/comunali/legali, ma l'idea di accorpare le borgate di nostro interesse a un altro comune mi sembra molto valida!

Per firmare a sostegno dell'iniziativa bisogna quindi rivolgersi a Marco Rigat a San Sicario borgo (nel suo negozio)?

Saluti.
cyclops

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Messaggio il Mar Ott 26, 2010 9:12 pm  Flavio Gazzola

La raccolta delle firme sta proseguendo, attualmente sta avvicinandosi al migliaio.
Si pensa di giungere a triplicare tale numero entro la stagione invernale, soprattutto tenendo conto dello scontento generato dalle inadempienze del comune di Cesana, poco attento, per usare un eufemismo, alle esigenze non solo di San Sicario Alto, ma anche delle altre frazioni.
Questa iniziativa condurrà comunque a un risultato: se il Comune di Cesana non si muoverà ancora, probabilmente l'iniziativa andrà in porto; se viceversa si muoverà come dovrebbe o avrebbe dovuto, valorizzando non solo Cesana centro, ma anche tutte le numerose frazioni comunali e in particolare Sansicario Alto, si sarebbe raggiunto ugualmente l'obiettivo.
Perciò ritengo che sia utile apporre una firma per la richiesta della istituzione di una nuova entità comunale.
Possono firmare sia i proprietari, sia gli ospiti, sia chi ritiene comunque tale iniziativa importante per il rilancio turistico del territorio

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Messaggio il Mar Nov 02, 2010 10:42 am  Nihil

Su La Stampa di oggi c'è un'intervista al Sig. Rigat e a parte l'entusiasmo contagioso c'è una cosa che mi lascia perplesso: si parla esplicitamente della possibilità di raggiungere le 10.000 firme (necessarie?) entro la prossima primavera. A parte il fatto che alla prima occasione utile provvederò anche io alla sottoscrizione, mi chiedo come sia possibile pensare di raggiungere un tal numero di firmatari.

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